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Sileoni chiede un incontro urgente a MPS e CARIGE
Articolo del 26 ottobre 2014

“Su MPS e CARIGE chiediamo un incontro con le rispettive Direzioni Generali, per verificare le soluzioni che le banche vorranno adottare”, ha proseguito Sileoni, “Ora più che mai chiediamo all’ABI, senza inutili e ulteriori tentennamenti, il rinnovo del Contrato Nazionale di categoria, per garantire certezze normative ed economiche ai 312mila lavoratori del settore”.


“Esprimiamo soddisfazione per la tenuta complessiva dell’industria bancaria italiana, dove il ruolo del sindacato, dei lavoratori e delle professionalità è stato determinante per centrare gli obiettivi di stabilità, pur in presenza di un’ingiusta diseguaglianza economica e sociale tra chi lavora nelle banche e chi le dirige”.
 
Così Lando Maria Sileoni, Segretario Generale della FABI, ha commentato esiti degli stress test e degli asset quality review resi noti oggi.
 
“Su MPS e CARIGE chiediamo un incontro con le rispettive Direzioni Generali, per verificare le soluzioni che le banche vorranno adottare”, ha proseguito Sileoni, “Ora più che mai chiediamo all’ABI, senza inutili e ulteriori tentennamenti, il rinnovo del Contrato Nazionale di categoria, per garantire certezze normative ed economiche ai 312mila lavoratori del settore”.
 
A non passare gli stress test della Banca Centrale Europea sono state 25 banche europee e tra le italiane spiccano MPS e CARIGE, che dovranno ricapitalizzarsi rispettivamente per 2 miliardi e un milione di euro e 814 milioni, presentando un piano entro le prossime due settimane.
 
Nella lista degli istituti risultati carenti per capitale in condizioni economiche avverse, la BCE aveva incluso anche la BPM e la Banca Popolare di Vicenza, ma, grazie alle misure aggiuntive varate nel corso del 2014, i due istituti hanno colmato il loro gap di liquidità, quindi non rientrano più nel novero dei “bocciati”.
 
Da WWW.FABI.IT
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