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Aumenti ai top manager: ispezioni in arrivo?
Articolo del 6 ottobre 2014

SIENA. (DAL SITO DEL CITTADINO ONLINE 05.10.2014) Ma la politica deve o non deve commentare - se non entrare - le azioni certe o meno certe effettuate dal management della Banca Mps?
Una domanda che, solo qualche anno fa nessuno si sarebbe mai sognato di fare. Perchè? Perchè non c'erano dubbi. La politica era dentro la banca quanto e più dei manager e dei finanzieri, immobiliaristi, capitalisti che già ne facevano ufficialmente parte.
A capo della banca, sono qualche anno fa, c'era un esponente della politica. Uno che "la banca non è il mio mestiere"...

Oggi, dopo indagini che hanno "reso pubblico" il dannoso legame; dopo le dichiarazioni rilasciate ai magistrati da politici locali e non; dopo i clamorosi "errori" rappresentati da cumuli di denaro (quelli degli otto bonifici emessi dalla banca senese nella operazione Antonveneta... ma non solo) fuoriusciti da Rocca Salimbeni, la nenia dei politici/amministratori pubblici che a parole vogliono dimostrare che i tempi sono passati, che le cose sono cambiate, continua a trapanarci i timpani.
Eppure, mentre si scapicollano nel dichiarare questo divorzio (o distinzione di compiti) parimenti non dimenticano di commentare quello che più fa comodo. Tralasciando, ovviamente, quello che non è vantaggioso dal punto di vista della comunicazione.
Ed è per questo che fanno a gara nel gridare entusiastici all'avvenuto "straordinario" aumento di capitale da 5 miliardi ma dimentica, subito dopo, di commentare l'ennesima trimestrale in rosso del tandem.
Vanno vantandosi, chissà per quale strana legge di trasposizione, del salvataggio di banca e fondazione Mps (ammesso e non concesso che di questo si possa parlare senza risultare fuori dal tempo e dallo spazio) senza ricordare il ruolo sempre più marginale del territorio in un quadro di banca ormai pronta al distacco da Siena.
In questo quadro ci troviamo di nuovo a sentire il sindaco Valentini, durante il Convegno di Pontignano, commentare le vicende della banca.  Il primo Cittadino si è dichiarato sostanzialmente contrario ad un nuovo aumento di capitale, in linea con il presidente della Fondazione Clarich.
Eppure, qualche giorno fa, la città tutta ha commentato e continua a farlo, la voce mai smentita di un aumento degli stipendi del management della banca, passato all'approvazione dell'ultimo consiglio di amministrazione della banca. Cifre importanti, ritoccate in crescendo, che andrebbero ad incidere in modo consistente nell'eventualità di una buona uscita.
La cosa è passata sotto silenzio non solo tra gli amministratori pubblici locali ma anche tra i vertici del Partito Democratico. Qualche parola era stata spesa per i tanti dipendenti mandati a casa o esternalizzati. Giusto perchè era impossibile fare finta di nulla. Eppure, una cosa decisamente fuori luogo come aumentarsi gli stipendi con la banca in costante perdita... Nessun moto di protesta, nessuna indignazione...
Ma la cosa potrebbe non essere passata inosservata. Ci sta che, da Roma, la vicenda potrebbe essere presa in considerazione da organi di controllo e di ispezione. Organi che, in passato, sono "leggermente" mancati e che, visti gli imbarazzi raccolti a piene mani, potrebbero decidere, a partire da domani, di porre maggiore attenzione sulle questioni senesi. Magari con una visitina alla Rocca.
Del resto, questa volta, i sindacati non hanno taciuto e l'eco delle proteste potrebbe aver raggiunto livelli più alti (e meno silenti) del mondo economico del Bel Paese.
Le cose sono davvero cambiate, da qualche parte?

 

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#aumenti #ispezioni #top #banca #mps
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