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A Viola compensi sopra il tetto dei 500 mila euro
Articolo del 11 aprile 2014

Da Milano Finanza


Nel 2013 Fabrizio Viola, amministratore delegato e direttore generale di Mps, ha percepito un compenso totale di 1,791 milioni nonostante il tetto teorico dei 500 mila euro imposto dalla Commissione Europea per il piano di ristrutturazione  della banca. Emerge dalla relazione sulla  remunerazione del 2013 pubblicata dalla banca in vista dell'assemblea  del 30 aprile prossimo.

Come amministratore delegato Viola ha ottenuto una remunerazione di 402 mila euro, di cui 332.838 euro relativi al compenso per la carica, somma originariamente sospesa per la richiesta della Commissioni europea e poi ripristinata "in seguito del venir meno dei presupposti della rinuncia e in considerazione del diverso assetto retributivo rinveniente dall'applicazione dei parametri europei", sottolinea il documento.

Il banchiere in aggiunta ha ricevuto 1,389 milioni di euro come direttore generale. Inoltre a Viola la banca erogherà, al massimo entro la fine del 2014, 1,2 milioni come importo transattivo a fonte del quale il manager ha rinunciato a pattuizioni e spettanze relative al precedente assetto contrattuale.

"In forza del salary cap imposto dalla Commissioni europea sulla retribuzione del management, che ha comportato una riduzione dell'assetto retributivo teorico potenziale dell'ad da 3,5 milioni a 500 mila euro, oltre alla sospensione dei compensi per le cariche, è stato concordato un importo transattivo di 1,2 milioni di euro", si legge nella relazione sulla remunerazione relativa al 2013.

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