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MPS a picco, il tempo stringe....
Articolo del 4 dicembre 2013

Da Investire Oggi


MPS a picco, il tempo stringe: Fondazione con le spalle al muro

Ennesimo tonfo del titolo MpS, mentre la Fondazione riunisce il suo board per discutere delle azioni da intraprendere per fare fronte alla sua situazione finanziaria drammatica. Ma il suo destino appare segnato: perderà il controllo della banca.

Il titolo MpS brucia un altro 5% nella seduta odierna e si attesta poco sopra i 17 centesimi, per una capitalizzazione appena superiore ai due miliardi di euro.

 

Nella mattinata di oggi si era ipotizzata la cessione di parte dei pacchetti azionari in mano alla Fondazione (33,5%) e Unicoop Firenze (1,7%). Quest’ultima ha già limato la sua partecipazione dal 2,7% di poche settimane fa e non dovrebbe partecipare all’aumento di capitale da tre miliardi, che dovrebbe essere realizzato a gennaio. Ma nel corso della seduta è arrivata la smentita da entrambe le società.

 

Il dramma della Fondazione MPS: o vende o fallisce

 

Intanto, la Fondazione ha riunito la deputazione amministratrice per fare il punto della situazione, dopo la cessione del bond Fresh per un controvalore di 96 milioni, di cui 10 milioni vanno a riduzione del debito da 350 milioni. Quindi, l’indebitamento di Palazzo Sansedoni sarebbe adesso di 340 milioni. Ma serve vendere parte delle azioni MpS, altrimenti non ci sarebbero risorse per pagare le cedole.

 

Per questo, il presidente Antonella Mansi sta cercando di valutare con gli amministratori dell’Ente cosa fare, prima di riunire anche la deputazione generale. Ci sarebbero in corso contatti con fondi italiani e stranieri e con investitori privati, tramite il consulente Lazard. 


Da Lettera 43

Mps, Fondazione: «Non stiamo vendendo azioni»

«Lavoriamo per messa in sicurezza dell'ente». Crolla il titolo.

Le azioni Montepaschi sono ancora nel suo portfolio.
Su richiesta della Consob, la Fondazione Mps ha precisato che «ad oggi non ha avviato alcuna cessione delle azioni ordinarie» della banca e ha sottolineato che «alla data odierna» possiede azioni pari al «33,5% del capitale ordinario e complessivo» dell'istituto senese.
«SALVAGUARDIAMO IL PATRIMONIO».La Fondazione Mps ha ribadito poi che «dopo aver preso atto della decisione del consiglio di amministrazione della banca di convocare l'assemblea con la proposta di un aumento delegato di capitale con diritto di opzione fino a 3 miliardi euro», di riservarsi «ogni determinazione in merito, restando determinata a lavorare per la messa in sicurezza dell'ente, la salvaguardia del proprio patrimonio e, non ultimo, la tutela del proprio ruolo nel territorio».
«AIUTIAMO IL RILANCIO DELLA BANCA». Palazzo Sansedoni, «nel contempo, ribadisce l'impegno a continuare ad accompagnare la banca, ove possibile, nel suo percorso di rilancio, con responsabilità e nella chiarezza degli obiettivi, senza rinunciare al proprio ruolo di azionista storico».
«CEDUTI I TITOLI 'FRESH 2008'». La Fondazione Mps ha confermato che nel corso delle ultime due settimane di novembre «ha progressivamente ceduto l'intera quota posseduta dei titoli 'Fresh 2008' pari a un valore nominale complessivo di 490 milioni di euro per un controvalore netto complessivo di 95,20 milioni di euro». L'ente ha inoltre sottolineato che, come da accordi, «una parte di tale cessione, pari a circa 10,85 milioni, andrà a ridurre il debito, mentre la parte restante rimarrà nella disponibilità della Fondazione».
TITOLO SOSPESO IN BORSA. Il titolo Mps non ha passato una bella giornata a Piazza Affari, dove è stato anche sospeso, seppure per breve tempo. Mps, che ha perso fino al 6%, ha trascinato al ribasso l'intera seduta della Borsa di Milano.

 

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