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Fondi pensione Mps a rapporto da Covip
Articolo del 12 ottobre 2013

da: Assinews


 

Un faccia a faccia fra l'authority della previdenza (Covip) e i vertici dei due fondi pensione dei dipendenti Mps. Obiettivo? Verificare se e come è stato avviato il procedimento di "separazione" fra Fondo Post '91 e la Cassa previdenziale aziendale (Cpa). A chiedere una maggiore autonomia era stata proprio la Covip (vedi «Plus24» del 20 luglio 2013).

La convenzione con mps

A confermare l'avvenuto incontro è il vicepresidente di Cpa e consigliere di Fondo Post '91, Walter Bottoni: «Abbiamo incontrato la Covip per spiegare come stiamo procedendo. In particolare sulla convenzione stipulata dai fondi pensione con Mps in qualità di gestore delle risorse finanziarie. Ebbene, abbiamo spiegato che tale convenzione può essere disdetta in qualunque momento con un preavviso di 30 giorni». Ma Covip vuole una scadenza e i due fondi pensione si stanno adeguando. 

Funzione finanza

C'è dell'altro. È lo stesso Bottoni a chiarirlo: «Con il varo del documento della politica degli investimenti, voluta da Covip, abbiamo individuato la cosiddetta "funzione finanza" che ha cominciato fin da subito a fornire agli organismi dei due fondi pensione puntuali analisi di gestione finanziaria prefigurando un ruolo analogo a quello di un advisor dedicato». La funzione finanza resta però ancora all'interno della struttura di Mps. «Per ora sì – conferma Bottoni – ma abbiamo proprio di recente implementato la sua area di osservazione e proposta alla luce anche dei risultati dell'agenzia di rating etico, Vigeo, che coadiuva la gestione finanziaria dei due fondi pensione». 

l'aumento di capitale senese

Il prossimo 16 ottobre vi saranno tra l'altro i consigli d'amministrazione dei due fondi pensione. Si discuterà di organizzazione ma non solo. Sul tavolo vi è anche l'aumento di capitale di Mps da 2,5 miliardi. Cpa e Fondo Post '91 sono azionisti della banca senese rispettivamente con lo 0,90% e lo 0,54% (dati al 30 giugno 2013). Detengono poi obbligazioni Mps: azioni e bond raggiungono complessivamente il 4,49% del portafoglio Cpa e l'1,65% del Fondo Post '91. Fra i bond di quest'ultimo, al 30 giugno, vi erano pure le chiacchierate obbligazioni Casaforte. 

Come si comporteranno a questo punto i fondi pensione in occasione dell'aumento di capitale, visto anche il piano di ristrutturazione lacrime e sangue annunciato dai manager? «A oggi il piano di ristrutturazione, predisposto secondo le linee guida approvate dal Mef e con la Commissione europea, è ancora in attesa di approvazione definitiva da quest'ultima – afferma Bottoni –. Il conseguente impegno a eseguire un rafforzamento di capitale dovrà essere comunque varato entro il 2014. La valutazione che andremo comunque a compiere sarà attenta e rigorosa e scevra da ogni condizionamento». Infine sulla richiesta da parte di alcune banche di un maggior impegno dei fondi pensione dei dipendenti, Bottoni conclude: «I fondi pensione del credito non hanno ricevuto nel corso dell'ultima tornata contrattuale una coerente spinta, anzi sono stati sacrificati. Forse è ora di creare le condizioni di un modello di governance di sistema entro cui i fondi potranno giocare un importante ruolo».


 

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