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Due miliardi e mezzo nel 2014 per salvare MPS
Articolo del 9 settembre 2013

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Finanza.com - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di questo sito, che rimane autonoma ed indipendente.


MILANO (Finanza.com)

Il piano di ristrutturazione del Monte dei Paschi di Siena trasmesso in giugno alla Commissione europea è stato rivisto, individuando soluzioni di equilibrio rispetto ai cambiamenti da questa auspicati. E' quanto si legge in una nota del Mef in relazione alle notizie pubblicate dalla stampa. Il ministero infatti ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti sui significativi progressi nel negoziato con la Commissione europea sul piano di ristrutturazione di Rocca Salimbeni.

Le modifiche, elaborate dal management della banca e sottoposte anche alla Banca d'Italia, rispondono alle richieste della Commissione europea di ripristinare un modello di redditività sostenibile, intervenendo, tra l'altro, con ulteriori azioni di contenimento dei costi in aggiunta a quelle in corso di attuazione, e riducendo, in modo graduale, l'esposizione del portafoglio ai titoli governativi, senza pregiudicare il ruolo di BMPS quale operatore di mercato.

Il nuovo piano prevedrà un intervento di ricapitalizzazione per 2,5 miliardi, da realizzare nel corso del 2014. La ricapitalizzazione sarà finalizzata a rimborsare una parte rilevante dei Nuovi Strumenti Finanziari emessi da Mps e sottoscritti dal Mef, in anticipo rispetto a quanto contemplato dall’attuale piano.

La formalizzazione dell'assenso della Commissione europea richiede ora che il nuovo piano sia deliberato dal Consiglio di amministrazione di Mps e sottoposto al Mef e alla Banca d'Italia, per la successiva trasmissione alla Commissione europea, ai fini dell'adozione della decisione che le compete. Si prevede che l’iter di approvazione del Piano possa completarsi in circa due mesi.

Da Wall Street Italia

"Un anno per salvare Mps"

Confermati irumor. Aumento capitale sarà superiore a quanto stimato. L'Ue impone taglio Btp di almeno 6
miliardi. Rischio nazionalizzazione nel 2014.

di WSI

Pubblicato il 09 settembre 2013| Ora 07:43

ROMA (WSI) - I rumor sono stati confermati. Mps avrà bisogno di capitalifreschi per un ammontare superiore a quello inizialmente previsto. Lo ha annunciato il commissario europeo alla concorrenza Joaquin Almunia, dopo un incontro con il ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni e il presidente delConsiglio Enrico Letta.

Il Monte dei Paschi di Siena avrà bisogno di un aumento di capitale "di un importo maggiore di 1 miliardo di euro", ha detto categoricamente Almunia. Alla banca senese, difatto, servirà un aumento di capitale di ben 2,5 miliardi di euro, più del doppio rispetto all'ammontare stimato e anche superiore ai 2 miliardi che erano stati citati nelle voci di corridoio circolate nelle ultime ore.

"Il nuovo piano prevederà un intervento diricapitalizzazione per 2,5 miliardi, da realizzare nel corso del 2014", ha precisato il Tesoro italiano, precisando che "la ricapitalizzazione sarà finalizzata a rimborsare una parte rilevante dei Nuovi Strumenti Finanziari emessi da Mps e sottoscritti dal Mef, in anticipo rispetto a quanto contemplato dall’attuale piano".

Servirà dunque a restituire prima una fetta ampia dei 4 miliardi di Monti bond. Secondo le indiscrezioniriportate da Repubblica, l'Unione europea ha imposto anche una dura dieta di Btp presenti nel portafoglio diBtp: l'ammontare del taglio dovrebbe essere di 6 miliardi almeno, rispetto ai 23,4 miliardi attuali, "mentre sui derivati Mps si impegnerà a un indice di rischio Var inferiore alla media del sistema, e funzionale solo agli strumenti di copertura dei business commerciali".

Entro due mesi la Commissione Ue darà il via libera al piano diristrutturazione di Mps. L'accordo politico con l'Italia per il via libera al piano di riassetto è stato dunque approvato; ma diverse sono le sfide che la banca dovrà fronteggiare. L'Unione europea impone infatti anche la riduzione dei costi e le modifiche al modello di business.

Almunia ha poi precisato che in caso difallimento dell'aumento di capitale aggiuntivo scatterà automaticamente anche se con gradualità la conversione dei MontiBond.

Un anno di tempo per Monte dei Paschi di Siena, visto che, nel caso in cui il piano non dovesse funzionare, l'istituto rischierà la nazionalizzazione nel 2014. 

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