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In primavera test BCE sulla qualità del credito
Articolo del 4 settembre 2013

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Milano Finanza - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di questo sito, che rimane autonoma ed indipendente.


La Bce effettuerà una revisione della qualità del credito nel primo trimestre 2014 con l'obiettivo di armonizzare l'informativa sulla qualità del credito delle banche europee in vista dello stress test dell'Eba (secondo trimestre 2014) e dell'introduzione del meccanismo di vigilanza unico per il settore bancario europeo (SSM).

In un report datato 3 settembre, gli analisti di Deutsche Bank calcolano quella che potrebbe essere la revisione della Bce sulla qualità del credito delle banche europee e confrontano le prassi già esistenti nei vari Stati in materia di classificazione del credito deteriorato in tutta Europa.
In particolare, si aspettano che dalla revisione della qualità del credito emergano alcuni problemi, ma nel complesso prevedono un risultato gestibile e una migliore trasparenza, un segnale positivo per il settore nel prossimo anno, soprattutto in Italia.

Per calcolare l'impatto potenziale della revisione della qualità del credito gli analisti hanno aggiunto crediti scaduti oltre 90 giorni e quelli ristrutturati/rinegoziati a quelli già esistenti classificati come deteriorati. Questo "gonfia" i crediti deteriorati delle banche coperte da Deutsche Bank in media del 30% e implica ulteriori accantonamenti per 39 miliardi.

Viene così identificato un deficit di capitale per le banche europee di 44 miliardi alla fine del 2014 (Unicredit 1,52 miliardi, Mps 5,31 miliardi, Banca Popolare 1,365 miliardi, Bpm 738 milioni, Credem 27 milioni) applicando interamente i criteri di Basilea III e utilizzando un Core Tier 1 del 10%, cioè puntando alla massima credibilità. Ma di questi 44 miliardi solo 16 miliardi di euro sono da addebitare alla revisione della qualità del credito, una cifra quindi gestibile per la maggior parte delle banche che DB copre.

Ma dopo la revisione della qualità del credito quali banche potrebbero dover affrontare una maggiore pressione? Per gli esperti di Deutsche Bank, Santander (su un deficit di capitale di 11,89 miliardi, 1,9 miliardi sono causati dalla revisione della qualità del credito), Mps (su un deficit di capitale di 5,309 miliardi, 1,487 miliardi sono causati dalla revisione della qualità del credito), Raiffeisen (su un deficit di capitale di 2,882 miliardi, 824 milioni sono causati dalla revisione della qualità del credito) e Bank of Ireland (su un deficit di capitale di 3,425 miliardi, 1,251 miliardi sono causati dalla revisione della qualità del credito) saranno gli istituti più colpiti dalla revisione della qualità del credito.
Detto questo, tra le banche europee le top picks di Deutsche Bank sono Ing (l'intero deficit di capitale valutato in 1,015 miliardi dipende dalla revisione della qualità del credito), Kbc (l'intero deficit di capitale valutato in 2,93 miliardi dipende dalla revisione della qualità del credito), Société Générale, Unicredit (l'intero deficit di capitale valutato in 1,52 miliardi dipende dalla revisione della qualità del credito) e Ubs.

Il broker, che ha un rating buy su Unicredit, ha alzato il target price del titolo da 4,90 a 5,5 euro, mentre mantiene una raccomandazione sell su Mps (target price invariato a 0,15 euro). Visto l’orientamento positivo sull’impatto della revisione della qualità del credito da parte della Bce, gli analisti di Deutsche Bank sono più ottimisti di prima sulla zona euro, ma rimangono con un giudizio neutrale sul settore in generale.

Le banche da loro coperti attualmente scambiano a 1 volta il multiplo prezzo/tangile book value 2014 e a 9,4 volte il multiplo prezzo/utile. Questi multipli saliranno ma solo leggermente, includendo il potenziale deficit di capitale calcolato in 44 miliardi di euro, a 9,7 volte nel caso del p/e.
 

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#bce #test #credito #anomalo
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