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Rilievi Consob a nuovo management, a MPS non......
Articolo del 23 agosto 2013

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Reuters - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di questo sito, che rimane autonoma ed indipendente.


MILANO/ROMA, 23 agosto (Reuters) - La Consob ritiene che la banca Mps anche nel 2012, quindi sotto l'attuale gestione, abbia omesso di fornire informazioni o le abbia fornite in modo non veritiero e fuorviante, in risposta all'Authority che indagava sul Fresh e sull'operazione Alexandria fatta con Nomura nel 2009.

Lo si legge in un documento - di cui Reuters ha potuto vedere il contenuto - con cui la Commissione ha trasmesso alla Procura di Siena nel febbraio di quest'anno "la segnalazione di fatti aventi possibile rilevanza penale".

Monte dei Paschi ha replicato che non risulta alcuna indagine a carico del nuovo management e che la segnalazione della Consob alla Procura della Repubblica di Siena non è stata considerata rilevante.

Consob, interpellata, non ha commentato questo documento.

Secondo il documento inviato alla Procura di Siena che lo ha poi protocollato, Consob informa di aver chiesto alla banca e alla Fondazione, lo scorso 13 aprile 2012, informazioni sul Fresh 2008 - uno degli strumenti, già nel mirino della Procura, serviti a finanziare l'acquisizione di Antonveneta - e sulla base delle risposte ottenute l'autorità di vigilanza dice che "la banca ha fornito informazioni non veritiere e fuorvianti" in merito sia a chi fossero i veri sottoscrittori del Fresh, sia sul fatto che era poi stato stipulato dalla Fondazione un contratto di total return swap.

Questa carenza informativa, che Consob gira alla Procura a febbraio scorso, "ha senz'altro ritardato le funzioni di vigilanza dell'Autorità", nel consentire condizioni di parità informativa sul mercato.

Inoltre Consob contesta, a proposito della ristrutturazione del prodotto strutturato Alexandria fatta nel 2009 con Nomura, che "la reale natura dell'operazione è stata peraltro celata anche nelle risposte della Banca del 6 luglio 2012 e del 1° ottobre 2012 a fronte di specifiche richieste di informazioni".

Anche in questo caso, che coinvolge quindi l'attuale gestione della banca - oggi presidente è Alessandro Profumo e Ad Fabrizio Viola - e non solo quella che ha fatto capo all'ex presidente Giuseppe Mussari e l'ex Dg Antonio Vigni, "l'occultamento di tali informazioni ha, di fatto, ostacolato l'esercizio dell'attività di vigilanza della Consob".

 

CODACONS CHIEDE A UE DI BOCCIARE AIUTO STATO DA 4 MLD A MPS

L'associazione di difesa dei consumatori Codacons, in conseguenza di questa denuncia della Consob, ha chiesto alla Ue di "negare l'autorizzazione al prestito di 4 miliardi" tuttora in fase di valutazione a Bruxelles che sta esaminando il piano di ristrutturazione con cui la banca si impegna a ritrovare capacità autonoma di reddito per restituire il prestito.

In una lettera del 22 agosto, anche questa vista da Reuters, l'associazione di consumatori, ha scritto al commissario alla concorrenza Joachin Almunia e al deputy dg Gert Koopman per integrare con queste denunce Consob la documentazione con cui Codacons ha già chiesto a Bruxelles di negare l'autorizzazione al prestito da 4 miliardi del Tesoro al Monte dei Paschi con la sottoscrizione dei Monti bond.

Il Codacons, in una nota, chiede anche al Governo guidato da Enrico Letta e al Ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, "di informare prontamente la Commissione Europea e di includere nel Piano di Ristrutturazione, oltre gli interventi già richiesti dalla Commissione Almunia, anche la sostituzione degli attuali amministratori".

 

(Silvia Aloisi) (Stefano Bernabei)

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