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FABI: No a ulteriori tagli costo lavoratori
Articolo del 1 agosto 2013

(ASCA) - Roma, 1 ago - ''Condividiamo la sollecitazione di Almunia a intervenire piu' incisivamente sul fronte dei costi amministrativi e sulle consulenze, ma non siamo disponibili ad accettare ulteriori tagli sui lavoratori del gruppo Mps''. Lo dichiara, in una nota, il coordinamento Fabi del gruppo Mps. ''I dipendenti hanno gia' sostenuto con grande senso di responsabilita' notevoli sacrifici. Adesso - prosegue la nota - il rilancio del gruppo deve passare attraverso un deciso intervento sui costi amministrativi e sulle consulenze, cosi' come previsto dall'accordo sul piano industriale''. Secondo il sindacato, ''un eventuale parere negativo dell'Unione europea sul piano Mps rischierebbe, infatti, di rallentare il progetto di rafforzamento della banca, gia' concordato con il sindacato. Auspichiamo, infine, il ritorno all'unita' di tutte le Organizzazioni Sindacali aziendali per condividere e rendere effettivo il rilancio del Gruppo, tenendo come presupposto l'accordo sul piano industriale del 19 dicembre 2012''.


Mps/ Fabi: Contenere costi ma no a nuovi tagli lavoratori

16:13 - Mps: Fabi, tagli costi chiesti da Almunia? Si', ma solo amministrativi

Auspichiamo ritorno a unità sindacale di tutte le sigle aziendali

Milano, 1 ago. "Condividiamo la sollecitazione di Almunia a intervenire più incisivamente sul fronte dei costi amministrativi e sulle consulenze, ma non siamo disponibili ad accettare ulteriori tagli sui lavoratori del gruppo Mps". Lo dichiara in una nota il coordinamento Fabi del gruppo Mps. "I dipendenti hanno già sostenuto con grande senso di responsabilità notevoli sacrifici. Adesso, il rilancio del gruppo deve passare attraverso un deciso intervento sui costi amministrativi e sulle consulenze, così come previsto dall'accordo sul piano industriale". Un eventuale parere negativo dell'Unione europea sul piano Mps rischierebbe, infatti, secondo la Fabi, di "rallentare il progetto di rafforzamento della banca, già concordato con il sindacato". "Auspichiamo, infine - conclude la nota - il ritorno all'unità di tutte le organizzazioni sindacali aziendali per condividere e rendere effettivo il rilancio del gruppo, tenendo come presupposto l'accordo sul piano industriale del 19 dicembre 2012".


 

'No ulteriori sacrifici per il personale'

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 01 ago - Tagli dei costiamministrativi al Monte dei Paschi senza ulteriori sacrifici per il personale. E' la posizione del sindacato autonomo Fabi del Monte dei PAschi dopo la lettera del commissario europeo Almunia al Tesoro italiano nel quale chiede un piano di ristrutturazione piu' ambizioso per dare il via libera all'aiuto di Stato da 3,9 miliardi.

'Condividiamo la sollecitazione di Almunia a intervenire piu' incisivamente sul fronte dei costi amministrativi e sulle consulenze, ma
non siamo disponibili ad accettare ulteriori tagli sui lavoratori del Gruppo Mps' si legge nella nota del sindacato.


'I dipendenti hanno gia' sostenuto con grande senso di responsabilita' notevoli sacrifici. Adesso il rilancio del Gruppo deve passare attraverso un deciso intervento sui costi amministrativi e sulle consulenze, cosi' come previsto dall'accordo sul piano industriale".
com-Ggz

(RADIOCOR) 01-08-13 16:13:05 (0453) 5 NNNN


Mps: Fabi, contenere costi ma no nuovi tagli lavoratori

(ANSA) - ROMA, 1 AGO - "Condividiamo la sollecitazione di Almunia a intervenire più incisivamente sul fronte dei costi amministrativi e sulle consulenze, ma non siamo disponibili ad accettare ulteriori tagli sui lavoratori del Gruppo Mps".

Lo dichiara il Coordinamento FABI del Gruppo Mps.

"I dipendenti hanno già sostenuto con grande senso di responsabilità notevoli sacrifici.

''Adesso - si legge in una nota - il rilancio del Gruppo deve passare attraverso un deciso intervento sui costi amministrativi e sulle consulenze, così come previsto dall'accordo sul piano industriale. Un eventuale parere negativo dell'Unione europea sul piano Mps rischierebbe, infatti, di rallentare il progetto di rafforzamento della banca, già concordato con il sindacato''.

''Auspichiamo, infine, il ritorno all'unità di tutte le Organizzazioni Sindacali aziendali per condividere e rendere effettivo il rilancio del Gruppo, tenendo come presupposto l'accordo sul piano industriale del 19 dicembre 2012''.

 
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