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Mps: piano di ristrutturazione troppo morbido
Articolo del 29 luglio 2013

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da LaStampa e Reuters - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di questo sito, che rimane autonoma ed indipendente.


FTA Online News 

Il Financial Times scrive che il commissario Ue, Jaoquin Almunia, giudica troppo morbido il piano di ristrutturazione di Monte dei Paschi di Siena e ne chiede una modifica. La banca rischia una procedura di infrazione della durata di sei mesi.

(RV) 

Vai alla scheda di dettaglio di: BCA MPS


 

Mps cede quasi 2% dopo Ft su pressing Almunia su piano

ROMA, 29 luglio (Reuters) - Banca Mps è debole stamani in Borsa dopo che il Financial Times scrive che il commissario alla concorrenza Ue Joaquim Almunia avrebbe chiesto condizioni più stringenti per il piano di ristrutturazione che la banca ha presentato per avere il via ai 4 miliardi di aiuto pubblico.

In un mercato piuttosto debole, soprattutto nel comparto bancario, la banca senese è tra le più pesanti con un calo che sfiora il 2% attorno alle 10,15 a 0,2155 euro, con volumi nettamente inferiori alla media giornaliera.

Secondo il quotidiano britannico Almunia avrebbe scritto una lettera al ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni avvertendo che "senza urgenti modifiche avrebbe avviato una procedura" che in sei mesi potrebbe portare a chiedere sanzioni o alla restituzione del prestito concesso alla banca.

La lettera, secondo il quotidiano, è datata 16 luglio e Almunia avrebbe chiesto ulteriori misure per la retribuizione dei manager, taglio ai costi e per il trattamento di creditori.

In particolare, scrive FT, Almunia avrebbe definito esagerata, nella sua lettera a Saccomanni, la stima di una perdita di 5.000 posti di lavoro se Mps fosse costretta a tagliare le sue operazioni di trading proprietario e a ridurre gradualmente a 320 milioni la sua esposizione sui titoli di Stato.

Banca Akros, che riprende in un suo report la notizia del FT, dice di aspettarsi che la trattativa tra governo italiano e la Ue per Mps prosegua e che un compromesso possa arrivare nei prossimi mesi.

Un taglio di 5.000 posti rappresenterebbe un incremento rispetto alla riduzione di 4.600 posti prevista nel piano 2012-15 presentata un anno fa, ricorda banca Akros.

La Ue avrebbe anche fatto rilievi sul pagamento di una cedola discrezionale ai titolari di bond ibridi che sarebbe contraria alle nuove regole Ue, nota il broker.

Secondo una nota di ICBPI "la notizia è negativa in quanto un parere negativo della Ue rischia di rallentare il percorso di rilancio della banca, già penalizzato da un contesto esterno assai sfavorevole".

Nel report il broker dice di aspettarsi modifiche al piano industriale "in occasione della presentazione dei risultati del secondo trimestre, prevista per il prossimo 7 agosto".


Mps: commissione Ue, non commentiamo articoli. Al lavoro con Italia

(ASCA) - Bruxelles, 29 lug - La Commissione europea e' in contatto con le autorita' italiane per cercare un soluzione al caso Monte Paschi, di cui non intende svelare l'oggetto dei lavori ancora in corso. Non e' una novita': era stato lo stesso commissario europeo per la Concorrenza, Joaquin Almunia, a dire nelle scorse settimane di essere in contatto con il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, per cercare di trovare una soluzione per l'istituto creditizio. Il piano di ristrutturazione e' stato presentato a Bruxelles il 17 giugno, e il fatto che ancora si continui a lavorare con il governo italiano e' sintomo che qualcosa non va. ''Siamo in contatto con le autorita' italiane, e continuiamo a lavorare con loro'', le parole che arrivano dalla direzione generale per la Concorrenza, chiamate in causa dal Financial Times. Il quotidiano britannico parla di una lettera datata 16 luglio e firmata Joaquin Almunia in cui il responsabile per la Concorrenza criticherebbe l'Italia per il piano presentato, e chiederebbe a Saccomanni miglioramenti. A non piacere a Bruxelles sarebbe la poca incisivita' sul fronte dei compensi dei manager, il taglio dei costi e il trattamento dei creditori. Ma soprattutto non sembra che gli impegni siano effettivamente dei vincoli per la banca al rispetto delle norme sugli aiuti di stato. Al Monte dei Paschi si chiederebbe chiarezza circa le misure che intende attuare una volta terminato il programma di rifinanziamento, all'Italia si chiederebbero misure urgenti per evitare l'apertura di una procedura d'infrazione. La Commissione europea non commenta. Per quello che puo' (buona parte dello staff di Almunia, incluso il suo portavoce, e' in ferie) ripete il ritornello scandito da quando il dossier e' arrivato sulle scrivanie di palazzo Berlaymont: ''Siamo in contatto con le autorita' italiane''. Per il resto ''non commentiamo fughe di notizie''.

 

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