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Fondazione a favore abolizione tetto possesso 4%
Articolo del 15 luglio 2013

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da reuters.it - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di questo sito, che rimane autonoma ed indipendente.


FIRENZE/ROMA (Reuters) - All'assemblea degli azionisti di Banca Mps, in agenda per giovedì prossimo, la Fondazione della banca senese, prima azionista dell'istituto di credito, voterà a favore dell'abolizione del limite del 4% al possesso di azioni ordinarie dei soci diversi dalla stessa Fondazione.

Lo si apprende da un comunicato della Fondazione che conferma quanto riferito in precedenza da una fonte vicina alla vicenda.

La decisione non è stata presa all'unanimità dalla deputazione amministratrice della Fondazione, detentrice del 33,5% di Banca Mps, che è composta da sette membri, ha riferito la fonte.

La rimozione dallo statuto della banca del limite del tetto del 4% è stata chiesta dal Tesoro con una lettera all'istituto di credito toscano come uno degli impegni necessari per ottenere il via libera di Bruxelles all'aiuto pubblico da 4 miliardi.

I manager di Banca Mps e la Banca d'Italia avevano sollecitato la cancellazione del tetto anche per aumentare la capacità di attrarre potenziali investitori interessati.

"La Fondazione Mps, nel decidere di votare a favore della soppressione di tale limite, ha valutato le ricadute potenzialmente favorevoli all'ingresso di nuovi investitori nella Banca, in linea con gli auspici formulati anche dall'Autorità di vigilanza", si legge nella nota.

L'istituto di credito, al centro di una indagine della magistratura su alcuni contratti strutturati, ha già approvato un aumento di capitale da un miliardo di euro, che secondo alcune fonti potrebbe essere portato a due miliardi di euro, da realizzare entro il 2015.

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Da: lanazione.it

Siena, 15 luglio 2013 -  Luce verde della Deputazione Amministratrice della Fondazione Mps all'abolizione del tetto del 4 per cento al diritto di voto nelle assemblee dei soci di banca Monte dei Paschi. I sette deputati si sono espressi quest'oggi nel corso della seduta programmata a Palazzo Sansedoni.

Cinque i voti favorevoli, un astenuto, mentre uno si è alzato ed uscito dalla sala della riunione per non partecipare alla votazione.  Un passaggio, quello di oggi (lunedì 15 luglio) che arriva dopo il via libero del consiglio comunale di Siena, uno degli enti nominanti, che venerdì scorso (12 luglio) sempre a maggioranza (20 voti a favore e 12 contrari) aveva votato il superamento del tetto del 4 per cento.

A questo punto il presidente della Fondazione, Gabriello Mancini, potrà votare sì durante l'assemblea dei soci della banca di Rocca Salimbeni convocata per giovedì 18 luglio con all'ordine del giorno proprio la modifica statutaria per il superamento di questa soglia.

Intanto il  presidente dell'Acri, Giuseppe Guzzetti, a margine di un'iniziativa dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze osserva che 'il nuovo statuto della Fondazione Monte dei Paschi di Siena è un risultato rispettoso della legge Ciampi, che nella composizione dell'organo di indirizzo non dà la prevalenza alla parte pubblica, questo è ciò che ha stabilito la Ciampi'.


Siena, 15 lug. (LaPresse) - La Fondazione Mps, azionista di controllo di Monte dei Paschi di Siena, voterà all'assemblea di Rocca Salimbeni a favore dell'abolizione del tetto del 4% per i soci della banca diversi dall'Ente. E' quanto si legge in una nota. L'assemblea dei soci si terrà il 18 luglio. Nel comunicato la Fondazione spiega che "voterà a favore dell'abolizione dell'articolo 9, comma 1 dello statuto, che recita: 'Nessun socio, ad eccezione dell'Istituto conferente, potrà possedere, a qualsiasi titolo, azioni ordinarie in misura superiore al 4% del capitale della Società'".

La decisione è stata presa oggi dalla deputazione amministratrice, dopo un esame delle ragioni che inducono ad abolire il vincolo. La Fondazione Mps, precisa il comunicato, "nel decidere di votare a favore della soppressione di tale limite, ha valutato le ricadute potenzialmente favorevoli all'ingresso di nuovi investitori nella Banca, in linea con gli auspici formulati anche dall'Autorità di Vigilanza". In tale prospettiva la Fondazione manifesta "il proprio orientamento a consultare la Banca, nel rispetto delle reciproche autonomie, e fermo il principio di non ingerenza nelle scelte imprenditoriali, in vista di un'auspicabile ottimizzazione delle rispettive politiche di approccio al mercato, fermo restando, per la Fondazione, l'obiettivo primario di tutela del proprio patrimonio".

Inoltre l'Ente dichiara "la propria disponibilità, alla luce dell'importante svolta impressa alla logica partecipativa del capitale nella Banca, a farsi carico di un approfondimento sugli eventuali ulteriori sviluppi dell'impianto statutario che, anche a seguito dell'abolizione del vincolo partecipativo, potrebbero essere prospettati ai competenti Organi della Banca, beninteso nel rispetto delle prerogative della Vigilanza". "L'orientamento e la disponibilità così manifestati - conclude il comunicato - si collocano, naturalmente, nell'ambito del rispetto dei vincoli e dei modi previsti dalla vigente normativa".

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