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Il 2012 anno terribile delle banche italiane
Articolo del 8 luglio 2013

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da ilsole24.com - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di questo sito, che rimane autonoma ed indipendente.


È accelerata, nel 2012, l'opera di snellimento di organici e filiali da parte delle banche italiane. Secondo gli indicatori strutturali diffusi dalla Bce sul settore bancario nell'Eurozona e nella Ue, il numero di sportelli in Italia si è ridotto tra il 2008, primo anno della crisi, e il 2012 di 1.641 unità a un totale di 32.528, di cui ben 1.033 chiusure concentrate nel 2012 (nei due anni precedenti il numero delle filiali era rimasto poco variato a 33.631 nel 2010 e 33.561 nel 2011).

Il numero dei dipendenti del settore bancario in Italia è diminuito nei cinque anni al 2012 di 28.495 unità a 309.540 persone (erano 338.035 nel 2008), con un calo di 6.820 persone nel solo 2012.

 
 

In una nota, la Bce sottolinea che il trend verso la riduzione degli sportelli e dei dipendenti è comune a tutta l'Eurozona e la Ue: nel 2012 l'area dell'euro contava 171.477 sportelli (-5.481 rispetto all'anno prima e -14.779 rispetto al 2008), mentre il numero dei dipendenti era sceso a 2.107.723 persone, in flessione di 128.300 unità dal 2008 con 42.924 tagli nel solo 2012. Il dato spagnolo spicca, tuttavia, per il forte ridimensionamento del settore dall'inizio della crisi.

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