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Bankit: Banche, derivati in calo del 4% fine 2012
Articolo del 27 maggio 2013

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da it.finance.yahoo - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di questo sito, che rimane autonoma ed indipendente.


(ASCA) - Roma, 27 mag - Diminuiscono del 4% i derivati nel nel secondo semestre 2012. Lo comunica la Banca d'Italia su un campione di gruppi bancari italiani maggiormente perativi nel comparto. Tale indagine ha preso avvio nel 1998, ed e' effettuata per iniziativa del comitato sul sistema finanziario globale presso la Bri di Basilea. Inoltre, dal primo semestre 2012 il campione di banche italiane include anche Mediobanca (Milano: MB.MI -notizie) , che si e' aggiuntaa Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) , Intesa Sanpaolo, Mps, Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) , Ubi banca (Milano: UBI.MI - notizie) . Via Nazionale spiega che il valore nozionale dei derivati finanziari Otc (fuori mercato) delle prime 6 banche italiane, rappresentanti del 90% delle operazioni condotte da gruppi nazionali, passa da 9830,5 miliardi di dollari del primo semestre 2012 a 9423 miliardi di dollari di fine dicembre 2012. Bankitalia osserva inoltre che il valore nozionale dei contratti in essere presso le banche italiane rappresenta una quota assai modesta dell'intero campione dei paesi che partecipano all'indagine (1,4 per cento). Il valore lordo di mercato positivo, si legge inoltre in un documento, e' superiore a quello negativo (rispettivamente 260,5 e 254,5 miliardi di dollari). Per quanto riguarda invece i contratti sui tassi di interesse (che rappresentano il 63% del totale) - sempre in base a quanto spiega Banca d'Italia - sono scesi a 8264 miliardi di dollari. mentre i Cds mostrano un valore nozionale in calo del 12% circa e quello dei CDS venduti (vendita di protezione) del 15% circa, rispettivamente a 314,6 e 313,5 miliardi di dollari mentre nei paesi G10 e' sceso del 7%.

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