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Mps, conti in rosso per 100 milioni
Articolo del 15 maggio 2013
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MILANO - Mps ferma l'emorragia dei ricavi e batte le stime degli analisti con un rosso nel primo trimestre dell'anno di circa 100 milioni contro attese per 154 milioni. Il gruppo - si legge in una nota - ha interrotto il "trend di flessione dei ricavi" e le masse intermediate alla fine del primo trimestre risultano sui livelli di fine 2012 nonostante il "clima sfavorevole" per lo scandalo derivati e le indagini giudiziarie per l'operazione Antonveneta.

I conti. La raccolta diretta a fine trimestre è risultata pari a circa 135 miliardi e risulta sostanzialmente stabile sui livelli di fine 2012, con una quota di mercato che si conferma attorno al 6,7%. La raccolta indiretta, pari a circa 111 miliardi, ha evidenziato invece una riduzione del 3,2% rispetto a fine 2012 e del 19,7% su base annua. Rispetto alla fine del 2012 per quanto riguarda la raccolta con clientela commerciale le masse hanno registrato una moderata flessione (-2,2%, circa -2 miliardi), con una ricomposizione da conti correnti ed obbligazioni a favore dei depositi vincolati, i quali hanno registrato un significativo aumento (+43,5%) grazie al prodotto denominato Conto italiano di deposito. La dinamica della raccolta commerciale è stata sostanzialmente compensata dalle controparti istituzionali, nel cui ambito si è registrata una crescita dei pronti contro termine ed una flessione delle obbligazioni sui mercati internazionali. In questo aggregato è stata riclassificata l'emissione, a fine febbraio 2013, dei Monti bond a favore del Ministero dell'Economia e delle Finanze, con un effetto netto pari a circa 2 miliardi.
 

La ristruttuazione. Per far fronte al complesso contesto economico, Mps accelera sul piano industriale e per settembre si attende 200 chiusure di filiali. Nei primi tre mesi dell'anno l'organico è calato di 1.541 unità rispetto a dicembre con ulteriori 225 uscite previste entro giugno (58% del piano). Intanto, sono stati chiusi 96 sportelli e sono previste ulteriori 160 chiusure entro luglio e 40 entro settembre, col conseguimento dell'obiettivo di 400 chiusure con due anni di anticipo rispetto al piano. Per quanto riguarda il portafoglio titoli e derivati del Monte dei Paschi di Siena a fine marzo è calato dell'1,1% a 38 miliardi di euro.

Monti bond. Il prossimo 17 giugno, Mps presenterà a Bruxelles il piano di ristrutturazione della banca legato all'aiuto pubblico ricevuto. Lo ha detto l'amministratore delegato Fabrizio Viola nella conference call sul primo trimestre. Il via libera della Commissione europea è l'ultimo tassello per i Monti bond che la banca ha già emesso a febbraio per 4,1 miliardi. Commentando i risultati del trimestre Viola ha osservato: "Abbiamo superato uno dei trimestri più difficili della nostra storia" con un esplicito riferimento all'effetto dello scandalo "Alexandria". Sempre agli analisti Viola ha annunciato l'intenzione di tornare sul mercato obbligazionario "con un covered bond quando le condizioni del merito creditizio del Monte dei Paschi ce lo consentiranno". La banca nel primo trimestre ha sofferto per il calo della raccolta diretta retail e corporate per 2 miliardi controbilanciata dai 2 miliardi netti incassati con l'emissione dei Monti bond.
 

Da: repubblica.it (Nazionale)


(ASCA) - Siena, 15 mag - Mps chiude il primo trimestre 2013 con un risultato netto negativo per circa 100 milioni di euro. Il risultato ante imposte e' negativo per circa 60 milioni, in sostanziale pareggio al netto degli interessi corrisposti sui Nuovi Strumenti Finanziari (Monti Bond).

afe/sam/

Da: Asca.it


Piano ristrutturazione a Commissione Ue entro 17 giugno

(ASCA) - Siena, 15 mag - Il Monte dei Paschi di Siena presentera' il piano di ristrutturazione alla Commissione Ue entro il prossimo 17 giugno. Lo ha detto l'Ad Fabrizio Viola in Conference call. Il piano deve essere presentato per il via libera definitivo della Ue ai Monti Bond.

Viola ha ricordato che ci sono ''contatti con la Commissione Ue'' e che ''il termine previsto per la presentazione del piano di ristrutturazione e' il 17 giugno''.

afe/sam/


Viola, fattori negativi alle spalle. Segni consistenti miglioramento

(ASCA) - Siena, 15 mag - I fattori ''negativi'' sono ''alle spalle'' e il Monte dei Paschi ha ''superato uno dei trimestri piu' difficili della sua storia per la crisi reputazionale che ha influenzato negativamente almeno meta' del trimestre''. Lo ha detto il Ceo Fabrizio Viola in conference call. L'andamento patrimoniale, finanziario, economico, ha detto, ha ''messo in evidenza la grande forza'' con cui il gruppo ha reagito. ''Oggi - ha detto Viola - possiamo dire con tranquillita' che tutto quello che di negativo ha influenzato il mese di febbraio e' alle spalle e di traguardare con razionale ottimismo alle prospettive della nostra banca''.

Viola ha detto che si ravvisano ''i primi segnali consistenti di miglioramento del quadro aziendale riconducibile al grande lavoro svolto e al puntuale avanzamento del piano industriale''.

In particolare, Viola segnala ''l'andamento dei ricavi e dei costi operativi'' che mostrano ''buona qualita''' e quindi saranno ''sostenibili nel tempo''.

afe/sam/


Il Monte dei Paschi di Siena ha chiuso il primo trimestre del 2013 con un margine della gestione finanziaria e assicurativa del gruppo che si è attestato a circa 1,17 miliardi di euro, registrando una flessione del 22% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente e una crescita del 50,6% sul quarto trimestre 2012.

Le rettifiche nette di valore per deterioramento di crediti sono state pari a circa 484 milioni di euro. Rispetto al 31/03/2012 le rettifiche su crediti registrano un incremento del 12,5% a riflesso del prolungarsi della crisi, che ha determinato una accelerazione nella crescita di crediti deteriorati. Rispetto al quarto trimestre del 2012, invece, si è registrato un sensibile miglioramento (per 890 milioni di euro). Me gli ultimi mesi del 2012 sono stati influenzati da un adeguamento dei fondi rettificativi effettuato su posizioni a sofferenza ed incaglio, oltre che dalla dinamica dei crediti deteriorati lordi.Conseguentemente, il risultato della gestione finanziaria e assicurativa si attesta a circa 678 milioni di euro, in calo del 36,5% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Così l'istituto di Rocca Salimbeni ha comunicato di aver chiuso il primo trimestre del 2013 con un risultato d’esercizio consolidato ante effetti della Purchase Price Allocation (valorizzazione al fair value delle principali attività e passività potenziali acquisite) in rosso per 92,3 milioni, che si confronta con la perdita di 1,5 miliardi del quarto trimestre 2012 e con un utile di 103,4 milioni dello stesso periodo del 2012.Considerando anche gli effetti della Purchase Price Allocation, pari a un rosso di 8,5 milioni di euro la perdita del gruppo nel primo trimestre 2013 si attesta a 100,7 milioni di euro.

Dal fronte patrimoniale emerge che a fine marzo i volumi di Raccolta complessiva del gruppo si sono attestati a circa 246 miliardi, in calo dell'1,6% sul dicembre 2012 per effetto della flessione della componente indiretta (- 3,2%) a fronte di una raccolta diretta sostanzialmente stabile (-0,3%). Rispetto al 31 marzo 2012 la raccoltacomplessiva si pone in flessione del 9,8%.

A fine marzo 2013 aveva un’esposizione netta in termini di crediti deteriorati pari a 18,7 miliardi di euro, con una crescita di circa il 7,4% rispetto a fine 2012. Nell’ambito dell’aggregato rispetto a fine 2012 aumentanole Esposizioni Scadute (+13,7%), gli Incagli (+9,7%) e le Sofferenze (+4,9%), mentre i Crediti Ristrutturati si pongono in flessione (-1,8%). L’incidenza dei crediti deteriorati rispetto al totale Crediti verso la Clientela sale, così, al 13,3% dal 12,2% di fine dicembre 2012, a riflesso del perdurare della crisi economica.

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali il Core Tier 1 Ratio (comprensivo dei 4,07 miliardi dei Monti Bond) è risultato pari all’11,1%, dall'8,9% di fine 2012. Il Tier 1 Ratio si è attestato all’11,8% (9,5% al 31 dicembre 2012) e il Total Capital Ratio al 16,3% (13,7% al 31 dicembre 2012).

Da: Soldionline.it


Mps: chiusi 96 sportelli, altri 200 entro settembre

(ASCA) - Siena, 15 mag - Mps ha gia' chiuso 96 sportelli e ne chiudera' altri 200 entro settembre. E' quanto emerge dalla relazione relativa al primo trimestre dell'anno.

L'organico e' in flessione di 1.541 unita' rispetto a dicembre (1.554 uscite lorde) con ulteriori 225 uscite previste entro giugno, quando verra' raggiunto il 58% dell'obiettivo di Piano. Chiusi 96 sportelli in attuazione del programma di ristrutturazione della rete previsto dal Piano Industriale; previste ulteriori 160 chiusure entro luglio e 40 entro settembre, con conseguimento dell'obiettivo di 400 chiusure con due anni di anticipo rispetto al Piano.

afe/sam/


Mps: Cfo, a regime Monti Bond costeranno 1 mln interessi al giorno

(ASCA) - Siena, 15 mag - A regime i Monti Bond costeranno a Mps un milione di euro di interessi al giorno. Lo ha detto il Cfo Bernardo Mingrone, rispondendo a una domanda in conferenza stampa. Mingrone ha spiegato che di interessi ''per ora paghiamo il 9%'' con ''deducibilita' fiscale''.

''Abbiamo cominciato a pagare il 9% sui 3,9 mld dal primo marzo'' e ''a partire dal primo luglio pagheremo gli interessi anche sulla componente del Nuovo strumento finanziario emesso per pagare gli interessi sui Tremonti Bond nel 2012. Il saldo del primo Q e' di circa 60 milioni''.

''A regime, per il resto dell'anno, pagheremo circa un milione di euro al giorno di interessi sugli aiuti di Stato sulla base del coupon attuale'', ha concluso.

afe/sam/


Mps: in 1^ trim 2013 interrotto trend flessione ricavi

E' quanto emerge dalla prima trimestrale dell'anno, presentata oggi. Il gruppo, si legge in una nota, ''ha confermato le masse intermediate sui livelli di fine 2012, consolidando le quote di mercato nei principali segmenti di business''.

I ricavi si attestano a 1,479 mld (+1,5% a/a). In totale gli oneri operativi sono risultati pari a circa 746 milioni, in calo del -10,4% sul 4* trimestre 2012 e del 8,3% sull'analogo periodo dell'anno precedente. L'indice di cost/income si attesta al 63,6% (65,9% al 31/12/2012).

Al 31/03/2013 i volumi di raccolta complessiva del Gruppo si sono attestati a circa 246 miliardi, in calo sul dicembre 2012 dell'1,6%, per effetto della flessione della componente indiretta (-3,2%) a fronte di una raccolta diretta sostanzialmente stabile (-0,3%). Rispetto al 31 marzo 2012 la raccolta complessiva si pone in flessione del 9,8%.

I crediti verso la clientela del gruppo si sono attestati a circa 141 miliardi, con una dinamica in calo dell'1,1% su fine 2012.

afe/sam/

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