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Assemblea azionisti MPS approva il Bilancio
Articolo del 29 aprile 2013

E' in corso da questa mattina l'assemblea degli azionisti del Monte dei Paschi di Siena. All'ordine del giorno, tra i vari punti, l'approvazione del bilancio e l'azione di responsabilità contro gli ex vertici, Mussari e Vigni, artefici del confezionamento dei derivati che hanno comportato significative perdite nei conti del gruppo. "Ritengo che noi ce la possiamo fare ma nulla è scontato". Così il presidente di Mps, Alessandro Profumo, sul rimborso dei Monti bond per circa 4 miliardi di euro. "La banca ha totalmente svoltato rispetto al passato sotto il profilo della trasparenza e della solidità patrimoniale", ha ribadito il numero 1 di Rocca Salimbeni. Il presidente della fondazione Mps, Gabriello Mancini "prende atto" che la proposta fatta dall'ad Fabrizio Viola sull'eliminazione del vincolo statutario del 4% del capitale per i soci della banca, esclusa la Fondazione, è "una opinione personale" ma che la questione "non è all'ordine del giorno" dell'assemblea degli azionisti. Mancini ha ribadito quindi il voto favorevole al bilancio e "all'azione di responsabilità" nei confronti dell'ex presidente Giuseppe Mussari e dell'ex direttore generale Antonio Vigni.


Viola: stiamo perfezionando incorporazione Antonveneta

Siena , 29 apr. "L'avvio dell'incorporazione di Banca Antonveneta si sta concludendo in queste ore". Lo ha detto l'ad di Mps, Fabrizio Viola, nel corso dell'assemblea degli azionisti. "C'è uno snellimento dei presidi delle direzioni di area territoriale", ha riassunto Viola. "Vogliamo ridurre il più possibile gli staff e che siano aumentate le strutture che gestiscono le relazioni con la clientela, per avere un front office il più ampio possibile. In questo ambito si colloca la cessione di Biverbanca e -ha precisato Viola- l'avvio dell'incorporazione di Banca Antonveneta che si sta concludendo proprio in queste ore".
Da: ilmondo.it


Profumo: tutte le banche dovranno percorrere nostra strada.

"Sappiamo che il margine finanzario si comprimerà e purtroppo quello che abbiamo visto nella seconda parte del 2012 ci dà ragione. Sappiamo anche però che tutte le banche dovranno percorrere la nostra stessa strada nella riduzione dei costi. E in questo avremo come Mps un vantaggio
competitivo." Lo ha detto il presidente di Banca Mps, Alessandro Profumo, nel corso dell'assemblea degli azionisti.

Da: ilmondo.it


Profumo: non vogliamo gruppi bancari tra gli azionisti

Nuovi azionisti da individuare assieme agli attuali.  "Quando si parlerà di aumento di capitale, ci piacerebbe trovare, insieme ai principali azionisti
di oggi, degli azionisti che condividano il progetto ma che non siano un altro gruppo bancario". Lo ha detto Alessandro Profumo, presidente di Mps, nel corso dell'assemblea degli azionisti a Siena. Quanto alla sede del Monte, "chi pensa -ha avvertito Profumo- di mantenere la banca a Siena con una base patrimoniale debole si sbaglia. In questo caso la banca dovrebbe essere comprata da un operatore del settore per poi fonderla ed avere dei risparmi sui costi. Non è questo il nostro obiettivo".
 


Profumo: Rimborso Monti bond? Non è scontato, ma possiamo farcela

In precedenza Profumo aveva introdotto le questioni che gli azionisti valuteranno e voteranno durante l'intera giornata. Si parlerà del bilancio del 2012 e della nomina di un vice presidente del cda, ma soprattutto della questione più attesa, e su cui sarà più alta la tensione: le azioni di responsabilità contro gli ex vertici di Mps, l'ex presidente Giuseppe Mussari e l'ex dg Antonio Vigni, oltre che contro gli istituti di credito stranieri Deutsche Bank e Nomura.

Mps: avviata causa azione diretta responsabilita' sui bilanci 2008-11

29 Aprile 2013 - 14:43

(ASCA) - Siena, 29 apr - ''E' iscritta a ruolo, abbiamo chiesto al Tribunale di Milano di fissare la data, abbiamo proposto il prossimo 18 luglio''. Cosi' l'avvocato Carlo Edoardo Rocca del Foro di Milano, socio di Mps, parlando con i giornalisti dopo il suo intervento nel corso dell'assemblea degli azionisti di Mps, dove ha annunciato voto contrario al bilancio 2012.

''Si tratta di una causa pilota per danno diretto subito dai soci relativo ai bilanci di Mps dal 2008 al 2011, che non riteniamo veritieri. L'azione diretta e' prevista degli articoli 2395 e 2049 del codice civile'', ha spiegato Rocca, ''nei fatti si tratta di una azione di responsabilita' nei confronti degli ex amministratori che non deve passare all'approvazione dell'assemblea dei soci''.

Da: Asca.it
 

Mps: Mancini, piano industriale decisivo per restare indipendenti

29 Aprile 2013 - 15:38

(ASCA) - Siena, 29 apr - Il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2012-15 del Monte dei Paschi, ''e' vitale per il mantenimento dell'indipendenza strategica della Banca e per il futuro della Fondazione. Non possono essere ipotizzati ne' ipotizzati disallineamenti e ritardi'', cosi' Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Mps, (azionista di riferimento di Mps con il 34,17% del capitale), intervenendo all'assemblea di bilancio del Monte.

Il numero uno di Palazzo Sansedoni ha espresso la propria preoccupazione ''sul pesante risultato del conto economico 2012'', chiuso in rosso per 3,17 miliardi, ma ha apprezzato i primi risultati del nuovo management su alcuni segmenti dell'attivita' commerciale, quali la bancassurance, e il profondo riassetto organizzativo del gruppo. Il bilancio 2012, ha detto Mancini, rappresenta ''lo spartiacque tra il vecchio e il nuovo''.
 

http://www.asca.it/news-Mps__Mancini__piano_industriale_decisivo_per_restare_indipendenti-1272564-ECO.html

Mps: Fondazione, sceglieremo noi soci

Profumo, Fondazione fallirebbe con Tesoro azionista

29 aprile, 16:05

ANSA) - SIENA, 29 APR - La Fondazione Mps non rinuncera' ''alla scelta dei soci per la banca''. Lo ha detto il presidente dell'ente, Gabriello Mancini, nel corso dell'assemblea degli azionisti. La Fondazione Mps ''fallirebbe se il Tesoro entrasse nell'azionariato della banca'', ha poi detto il presidente di Mps, Alessandro Profumo, interrompendo un piccolo azionista che in assemblea esortava l'ingresso del ministero del Tesoro nel capitale dell'istituto.

 

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