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PM Siena mirano a bloccare "voragine" Alexandria
Articolo del 17 aprile 2013

SIENA (Reuters) - In 3 anni e mezzo Banca Monte dei Paschi di Siena ha dovuto versare a Nomura più di 1,8 miliardi di euro come costi di marginazione sul contratto Alexandria di cui 370 milioni solo tra febbraio e aprile, una "voragine" di denaro che la procura cerca di arginare.

E' quanto si legge nel decreto con il quale la procura di Siena ha disposto ieri il sequestro di 1,8 miliardi a carico di Nomura e degli ex vertici dell'istituto senese e sequestrato i contratti relativi all'operazione di ristrutturazione di Alexandria ipotizzando i reati di usura aggravata e truffa aggravata.

"Dai dati acquisiti alle indagini è emerso che gli obblighi di collateralizzazione hanno assunto sin dall'origine valori negativi per Mps, significativamente penalizzanti sotto il profilo della liquidità", scrivono i pubblici ministeri Giuseppe Grosso, Antonino Nastasi e Aldo Natalini.

Nello specifico "nel corso delle 877 giornate utili, decorrenti dal 28/9/2009 al 19/2/2013 Mps ha versato a Nomura, mediamente, 1,495 miliardi di euro a titolo di marginazioni riferibili al Repo e agli Asset Swap".

Alla data del 19/2/2013, registrano i pm, risultavano versati presso Nomura 1.495.039.830 euro.

Alla data di rilevazione del 5/4/2013 "tale importo risulta pari, addirittura, a 1.866.314.150,79" euro.

"Com'è evidente, in soli due mesi l'importo della marginazione si è impennato di oltre 370 milioni", segnalano i magistrati con allarme, "il che impone di frenare, in via d'urgenza, questa voragine di denaro verso Nomura che diem per diem cresce sempre di più, non potendosi dunque neppure attendere il tempo necessario per ottenere il provvedimento del giudice, se non a costo di ulteriori riflessi negativi per il terzo gruppo bancario italiano, già profondamente colpito". Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
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