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Vicina svolta dopo indagini e perquisizioni
Articolo del 6 aprile 2013

Siena, 6 aprile 2013 - Questo mese sarà, con ogni probabilità, quello della svolta per l’inchiesta sulla vecchia gestione del Monte dei Paschi. A dirlo sono fonti vicine alla Procura. E sempre secondo alcune indiscrezioni la prossima settimana potrebbero esserci importanti novità. E’ presumibile che siano riconducibili a quell’«incontro molto proficuo» che i pm Grosso e Natalini ebbero con i colleghi di Lugano la scorsa settimana, all’indomani delle perquisizioni nella sede milanese di Banca Nomura.

Dall’incontro e dalle perquisizioni i magistrati senesi avrebbero avuto conferme su alcune ipotesi investigative sulle quali stanno lavorando ormai da mesi, riscontri, ma anche nuove possibilità investigative.
Intanto, anche ieri sono stati impegnati per circa tre ore e mezzo ad ascoltare per la seconda volta (la prima fu lo scorso 8 febbraio) Raffaele Giovanni Rizzi, ex capo dell’area legale di Mps. All’uscita dal tribunale poche parole da parte del difensore Massimo Bellacosa: «Siamo soddisfatti, abbiamo risposto a tutte le domande. Nient’altro da dichiarare».

Questa volta nelle stanze della Procura ad ascoltare Rizzi che avrebbe, ancora una volta, raccontato cose che vengono definite «molto interessanti» c’erano anche il generale Giuseppe Botillo e il colonnello Bianchi, del nucleo di polizia valutaria di Roma che fin dall’inizio sono «la mano operativa» nell’inchiesta su Mps.

E mentre al terzo piano del nostro palazzo di giustizia i pm Giuseppe Grosso, Antonino Nastasi e Aldo Natalini continuano a lavorare fino a notte fonda — circostanza di non poco conto quest’ultima che fa intravedere nuovi scenari a breve —, gli azionisti della Banca si preparano per l’assemblea ordinaria fissata per il prossimo 29 aprile. All’ordine del giorno ci sono vari punti, ma è quello indicato con il numero 4 e relativo «all’azione di responsabilità» ad attrarre maggiormente l’attenzione.

«La proposta di delibera di azioni sociali di responsabilità nel confronti di Giuseppe Mussari e di Antonio Vigni anche in concorso con altri soggetti» è il frutto di un’analisi tecnica sulle operazioni Santorini e Alexandria firmata da Giovanni Petrella dell’università Cattolica di Milano e Andrea Resti della Bocconi di Milano. Diciannove pagine dove vengono tratteggiate l’operazione posta in essere con Nomura e perfezionata nel periodo luoglio-ottobre 2009 e quella con Deutsche Bank del dicembre 2008.

I due docenti chiaramente trattegiano i profili delle operazioni e senza mezzi termini li definiscono «anomali».
«La responsabilità - si legge sempre nella relazione - di Giuseppe Mussari e Antonio Vigni discende dalla loro diretta partecipazione alla negoziazione, definizione e approvazione dell’operazione con Nomura in assenza di un qualsivoglia passaggio consiliare».

Una circostanza che induce a scrivere «è espressione del diretto e fattivo coinvolgimento degli ex vertici. In particolare l’ex presidente si è anzitutto ingerito direttamente nella gestione della Banca pur non avendo ricevuto delega dal Consiglio. Inoltre l’ex presidente ha agito perseguendo interessi estranei e contrari a quelli della società — tra cui quella di preservare la propria leadership — contribuendo decisamente a realizzare l’operazione Nomura. L’ex direttore generale Antonio Vigni ha assunto sia una responsabilità personale, avendo contribuito a porre in esssere un’operazione illecita e dannosa per la Banca (parimenti per mantenere la propria posizione apicale e i connessi benefici economici), sia una responsabilità per non aver vigilato sui dirigenti che a lui riportavano e che a vario titolo hanno anch’essi preso parte all’operazione in questione».

Infine nella stessa relazione si legge che la Banca «si riserva di assumere ogni più opportuna iniziativa, compresa la costituzione di parte civile in relazione agli sviluppi delle indagini penali attualmente in corso».
Intanto lunedì 8 aprile il tribunale del riesame di Firenze discuterà sulla scarcerazione dell’ex capo area finanza Mps Gian Luca Baldassarri in carcere a Sollicciano dopo l’arresto del 17 marzo scorso per effetto dell’ordinanza del gip Bellini. Pm nell’udienza sarà il dottor Aldo Natalini e il 10 aprile si terrà l’udienza preliminare, dopo il terzo rinvio deciso dal gup Monica Gaggelli, per il procedimento di privatizzazione dell’aeroporto di Ampugnano, la ‘madre’ dell’inchiesta su Mps.

Da: http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2013/04/06/869513-monte-paschi-svolta-indagini-caso-inchiesta.shtml

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