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Lettere dal fronte - 2
Articolo del 6 giugno 2016

Scrivo questo pensiero durante un giorno di ferie. Strano vero?

Durante le ferie dovremmo rilassarci, staccarci dalla routine quotidiana, ritrovare un po’ di tranquillità. Ultimamente invece è diventato il momento durante il quale ci si ferma a pensare, a rendersi conto di quanto la nostra vita sia condizionata dal lavoro diventato negli ultimi tempi sempre più totalizzante sia da un punto di vista fisico che mentale. Fa riflettere il fatto che nei momenti di lontananza dal lavoro si continui  inconsciamente a pensarci. Molti di noi, giovani e meno giovani, di notte  sognano quello che hanno fatto o dovranno fare il giorno dopo.

Se pensiamo poi a quello che ci attende il giorno del rientro, " l'effetto ferie " svanisce in un attimo. In primis perché bisogna leggere le circa 80-100 mail settimanali che ti sono arrivate durante la tua assenza, cosa che devi fare in tempi brevi perché, subito dopo, tra un cliente e l'altro, occorre eseguire i circa 10/12 contatti quotidiani recuperando quelli non fatti durante le ferie. Poi devi, in tutti i modi, cercare di fare due atti di vendita,  tra una pratica e l'altra, possibilmente entro le 13 e se non è stato possibile devi  recuperare il pomeriggio. Infine tra un lync e l'altro, e dopo aver risposto in media a circa 20/30 telefonate, devi predisporre gli appuntamenti per il giorno successivo.......(segue)

 

Tag articolo
#pressioni #commerciali #stress
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