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FABI MPS
Articolo del 17 novembre 2015
Oltre cento dirigenti sindacali riuniti oggi a Firenze, per il Coordinamento FABI Monte dei Paschi di Siena. Assise presieduta dal Segretario Nazionale Organizzativo e Coordinatore FABI MPS, Franco Casini che non ha mancato di ricordare le vittime degli attentati di Parigi con un minuto di silenzio. A portare i suoi saluti, anche il Coordinatore del SAB di Firenze, Leonardo Comucci.
 
Franco Casini, a nome della Segreteria Nazionale, ha tracciato un quadro politico del settore e sottolineato il ruolo fondamentale che il sindacato dovrà assumere in vista delle prossime fusioni.
 
“Il Contratto Nazionale, che abbiamo conquistato faticosamente, ci permette di avere uno strumento per difendere la categoria – ha detto Casini -. Il Fondo Esuberi, che fino ad ora ci ha permesso di evitare i licenziamenti trasformandoli in prepensionamenti volontari e incentivati, continuerà ad essere fondamentale in vista delle prossime aggregazioni”.
 
La situazione nel settore è complicata e certamente le fusioni saranno l’alibi per le banche di attuare ulteriori tagli. Il messaggio lanciato dalla FABI è chiaro: “Non accetteremo nessuna deroga al Contratto Collettivo Nazionale, né soluzioni che rappresentino un bagno di sangue in termini di perdita dei posti di lavoro”.
 
“I Gruppi bancari devono essere disponibili a gestire il cambiamento in atto con responsabilità, attraverso un confronto costruttivo con i sindacati e non pensando di risolvere i problemi facendo pagare ai lavoratori gli errori del management. Abbiamo proposto un Nuovo Modello di Banca, abbiamo chiesto di discutere insieme della banca on line – ha continuato Casini - Siamo disponibili al confronto come abbiamo sempre fatto, ma chiediamo che su queste tematiche ci sia un confronto vero. Per il bene dei lavoratori e per il bene delle banche stesse”.
 
Quindi, il Segretario Organizzativo e Amministrativo FABI MPS, Cosimo Torraco, ha presentato la relazione sulla situazione interna al Monte dei Paschi di Siena: ulteriori tagli imposti dalla BCE, pressioni commerciali e contrattazione di secondo livello.
 
“Ci troviamo di fronte ad una grande responsabilità – ha detto Torraco - La situazione della banca è tutt’altro che semplice, ma dobbiamo dimostrare all’azienda che non siamo disponibili ad accettare che i lavoratori siano ulteriormente martoriati. Respingiamo fortemente ogni decisione che non guardi al futuro in modo credibile, ma che si basi solo su tagli del costo del lavoro”.
 
La mozione presentata dalla Segreteria centrale FABI MPS è approvata all’unanimità.
 
 
Firenze 17/11/2015
Tag articolo
#FABI #MPS #COORDINAMENTO #SITUAZIONE
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