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Viola: prevediamo la chiusura di altre 350 filiali
Articolo del 11 maggio 2015

Gli analisti accolgono bene i 72,6 milioni di risultato positivo nei primi tre mesi del 2015. L'anno si chiuderà in attivo, mentre avanza il piano di risparmi: chiuderanno altre 350 filiali entro il 2018. Per il rafforzamento da 3 miliardi si attende solo il via libera dell'Eurotower

Monte dei Paschi viene premiata in borsa dal ritorno all'utile. Le quotazionidella banca senese salgono a dispetto di un listino generale incerto. Dopo tre anni di rosso, l'istituto ha registrato un risultato netto positivo per 72,6 milioni nei primi tre mesi del 2015. Gli analisti sottolineano come tale risultato, ben superiore alle previsioni, sia dovuto principalmente all'attività di trading aggiungendo che, se indicazioni positive sono arrivate sul fronte del margine di interesse e delle commissioni, restano i timori sui crediti dubbi e sui coefficienti patrimoniali (-60 punti base trimestre su trimestre). Per il 2015, Mps stima di chiudere l'anno con un utile netto positivo e un utile pre provision tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro.

Il gruppo senese ha anche aggiornato i target di piano stimando un utile di 880 milioni al 2018 (prima era atteso nel 2017 questo risultato). Sui risparmi si è concentrato anche l'ad Fabrizio Viola, ricordando che la banca ha già chiuso 550 filiali "prima dei tempi previsti e nel piano prevediamo la chiusura di altre 350 filiali. Vogliamo lavorare con meno filiali e nel 2018, tra quelle già chiuse e quelle da chiudere, avremo qualcosa come 900 filiali in meno; saremo una delle banche più snelle e leggere del sistema bancario italiano". A fine piano, ha spiegato il management di Mps, le filiali previste saranno circa 1.800.

Altro tema caldo è quello dell'aumento di capitale da 3 miliardi imposto dalla Bce dopo gli stress test. "Avvieremo l'aumento di capitale non appena riceviamo l'ok della Bce", ha detto Viola. "Ci aspettiamo che l'autorzzazione sia imminente e se la riceviamo entro questa settimana partiremo con l'aumento entro il 28 maggio; quindi l'offerta si chiuderà prima che il Tesoro riceverà la sua quota, il 1 luglio". Viola ha chiarito: "Il Tesoro riceverà tante azioni che, in occasione del bilancio abbiamo esemplificato in un 4%, sarà poco più o poco meno; ma il Tesoro non pareciperà all'emissione dei diritti, le azioni saranno consegnate al Tesoro dopo la conclusione dell'aumento di capitale".


Le OOSS hanno richiesto su questo un incontro urgente con l'Azienda

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