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MPS: la BCE autorizza i piani di rafforzamento
Articolo del 14 dicembre 2014

Da ForexInfo


Via libera ai piani di rafforzamento di capitale di MPS e Carige dal supervisory board della BCE: le banche italiane avranno dai 6 ai 9 mesi di tempo per coprire le loro carenze.
Come spiegato da un portavoce della BCE in una nota, le 13 Banche che per la Banca Centrale Europea soffrivano di una carenza di capitale al 30 Settembre 2014, dopo aver ottenuto anche il consenso del Governing Council, atteso per l’inizio del 2015, potranno completare il loro iter di supervisione coprendo le loro carenze di capitale e rendendo effettivi i loro piani di risanamento in periodo variabile trai 6 e i 9 mesi, in base all’origine della carenza. Come spiega il comunicato:

"Il board di supervisione ha approvato l’ultimo gruppo di piani di rafforzamento di capitale per le banche che l’esercizio di valutazione complessiva aveva trovato in difetto".

Erano state in totale 25 le banche europee che avevano fallito gli stress test con i dati al 31 Dicembre, mentre 13, tra cui MPS e Carige, erano le banche che avevano ancora deficit da appianare nell’anno in corso. In un periodo massimo di 9 mesi i gruppi bancari indicati dalla BCE dovranno mettere in campo dei piani di rafforzamento del capitale. Dopo gli accordi sulla vigilanza unica, entrati in vigore il 4 Novembre scorso, la BCE diverrà il supervisore unico delle banche dell’eurozona e sta già lavorando a un programma di supervisione per il 2015. Tra i compiti assunti dalla BCE ci sarà anche quello di esaminare il modello di business delle banche che hanno fallito gli stress test, al fine di evitare che situazioni simili si ripetano.

I piani di MPS
MPS ha già definito, lo scorso 5 Novembre, un piano di risamento del deficit di 2,1 miliardi, evidenziato dagli stress test, in situazioni svantaggiose o sfavorevoli. Parte del capitale recuperato servirà per ripianare in anticipo il prestito contratto con lo Stato Italiano e per rimborsare integralmente i cosiddetti Monti Bondi per 1,07 miliardi di euro, previsti in scadenza nei prossimi tre anni.

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